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Abstract

Pianificazione digitale guidata dal clinico: integrazione della biomeccanica supportata da TAD nella terapia con allineatori trasparenti

di D'Antò Vincenzo

La pianificazione digitale ha cambiato il modo di posizionare i dispositivi di ancoraggio temporaneo (TAD), dalla scelta del sito su CBCT ai set-up virtuali fino alle guide chirurgiche CAD/CAM. Gli strumenti di intelligenza artificiale (AI) promettono oggi di automatizzare la segmentazione della CBCT, la mappatura dello spessore osseo e l'individuazione dei siti di inserimento sicuri, con vantaggi in termini di rapidità e ripetibilità. Tuttavia la pianificazione dell'ortodontista si basa su elementi che gli algoritmi non colgono ancora pienamente: l'obiettivo biomeccanico, l'anatomia individuale e la collaborazione del paziente. Un sito anatomicamente sicuro non coincide sempre con il sito biomeccanicamente più efficace: la posizione ottimale della minivite dipende dal vettore di forza previsto e dalla sequenza dei movimenti dentali pianificati con gli allineatori, elementi che nascono dal progetto terapeutico del clinico e non da un'analisi puramente anatomica. La relazione confronta la pianificazione del posizionamento delle miniviti eseguita dall'ortodontista con quella assistita dall'AI, sostenendo un flusso di lavoro guidato dal cervello umano, in cui l'AI supporta come strumento di controllo e sicurezza, ma non sostituisce il ragionamento clinico e la responsabilità del professionista.

Pianificazione digitale guidata dal clinico: integrazione della biomeccanica supportata da TAD nella terapia con allineatori trasparenti

di Segnini Cristiano

La pianificazione digitale ha cambiato il modo di posizionare i dispositivi di ancoraggio temporaneo (TAD), dalla scelta del sito su CBCT ai set-up virtuali fino alle guide chirurgiche CAD/CAM. Gli strumenti di intelligenza artificiale (AI) promettono oggi di automatizzare la segmentazione della CBCT, la mappatura dello spessore osseo e l'individuazione dei siti di inserimento sicuri, con vantaggi in termini di rapidità e ripetibilità. Tuttavia la pianificazione dell'ortodontista si basa su elementi che gli algoritmi non colgono ancora pienamente: l'obiettivo biomeccanico, l'anatomia individuale e la collaborazione del paziente. Un sito anatomicamente sicuro non coincide sempre con il sito biomeccanicamente più efficace: la posizione ottimale della minivite dipende dal vettore di forza previsto e dalla sequenza dei movimenti dentali pianificati con gli allineatori, elementi che nascono dal progetto terapeutico del clinico e non da un'analisi puramente anatomica. La relazione confronta la pianificazione del posizionamento delle miniviti eseguita dall'ortodontista con quella assistita dall'AI, sostenendo un flusso di lavoro guidato dal cervello umano, in cui l'AI supporta come strumento di controllo e sicurezza, ma non sostituisce il ragionamento clinico e la responsabilità del professionista.